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Bistorta
 Polygonum bistorta

Famiglia: Poligonacee
Origini: regioni montuose dell'emisfero settentrionale.

Molto ricco di tannino, il rizoma dello bistorta è utilizzato fin dall'antichità per le sue proprietà astringenti, toniche e antidiarroiche, inoltre questa pianto era conosciuta nella farmacopea antica come rimedio antiabortivo. La bistorta cresce spontaneo nelle praterie umide e ricche di torba delle zone montuose. È una pianta perenne con stelo semplice e nodoso alto 50-70 cm; le foglie sono triangolari ebasali, i fiori, piccolissimi, sono raggruppati in una spiga allungata e fitta, di colore rosa. Le foglie che spuntano alla base della pianta possono essere cotte e mangiate come verdura: devono essere raccolte in primavera, come pure ' giovani getti, do usare in sostituzione dell'insalata.

Proprietà: astringenti, antidiarroiche edecongestionanti; efficacissimo contro le diarree prolungate, nella cura delle ferite e nelle malattie dello bocca. Le sue proprietà astringenti hanno spinto, in passato, a consiglia-re l'uso della bistorta per il trattamento di alcune affezioni ginecologiche,
come le emorragie uterine e le infiammazioni: per un impiego di questo tipo si raccomando comunque lo massima attenzione.

Decotto (per clisteri, irrigazioni, gargarismi e compresse cicatrizzanti): far cuocere due manciate di rizoma tritato in 1 I d'acqua per dieci minuti.

Infuso: mettere 30 g di rizoma secco in 1 I di acqua tepida; lasciare in infusione per 5-6 ore. Berne 3-4 tazze al giorno.

Vino contro la diarrea: far macerare per 15 giorni 125 g di rizoma tagliata apezzi in 1 I di vino bianco Agitare la bottiglia tutti i giorni. Filtra-re e bere abicchierini.
II rizoma si dissotterra dono la fioritura, dalla metà de// estate all'autunno, a secondo delle altitudini. Eliminare le piccole radi-ci elavarlo; romperlo in pezzi di 5-6 cm di lunghezza e farlo seccare o/ sole. Conservare in sacchettini al riparo dalla polvere e dall'umidità.