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Fritillaria
imperiale
Fritillaria imperialis
Famiglia:
Gigliacee
Origini: Asia occidentale
- Questa fritillaria è indubbiamente la specie più spettacolare del suo
genere, sia per le dimensioni (fino a 1 m di altezza) sia per la bellezza dei
fiori. D'altra parte i bulbi di F. imperialis so-no più grossi e più cari di
quelli della piccola F, meleagris. Si dice che l'odore del bulbo della
fritillaria imperiale allontani le talpe, ma quest'affermazione non è
verificata. Si tratta di una pianta erbacea con fusto eretto, alla base del
quale si sviluppano numerose foglie; un altro mazzolino di foglie è presente
alla sommità dello stelo; subito sotto ad esso sbocciano i fiori, che formano
una corona di campanelle ricadenti molto graziose.
- Cultivar: i floricoltori olandesi han-no ottenuto numerose cultivar, tutte
molto belle tra cui la "Lutea maxima" La cultivar "Ruhra maxima" ha fiori di
color rosso vivo, mentre la "Maior" e I"Aurora" hanno fiori di color arancio con
riflessi bronzei.
- Coltivazione: interrare i bulbi in autunno a 30-35 cm di profondità e
- 30-40 cm di distanza l'uno dall'altro. Lo fioritura avviene dalla fine
dell'inverno fino all'inizio dell'estate. La moltiplicazione si ottiene per
semi, in serra fredda, o per mezzo dei bulbilli prodotti dalla pianta. Come
tutte le piante bulbose, anche le fritillaria imperiale necessita di
fertilizzante durante e dopo la fioritura per poter immagazzinare nel bulbo le
riserve necessarie alla fioritura dell'anno successivo. Per ottenere una bella
fioritura, per molti anni di seguito, non bisogna disturbare il bulbo della
pianta: pertanto si trapianta ogni 4 anni in agosto o settembre. La fritillaria
imperiale vuole terreno fertile e ben drenato, esposizione molto luminosa e
innaffiature non troppo abbondanti.
- Nelle regioni più fredde è consigliabile coprire lo zona in cui so-no
piantati i bulbi con foglie secche do novembre alla fine di febbraio. Si eviti
di aggiungere letame fresco al terreno di coltivazione: piantare i bulbi solo in
terreno sano e non umido.