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Calicanto
Chimonanthus
praecox (= Calycanthus praecox)
Famiglia: Calicantacee
Origini: Cina e Giappone
- Conosciuto anche col nome scientifico di Ch. fiagrans
questo arbusto è notevole per la sua fioritura invernale
molto profumata. Raggiunge in gene-re i 2 m di altezza, ma nei climi
caldi può crescere anche di più. Dopo la caduta
delle foglie, in pieno inverno, i rami nudi si coprono di piccoli fiori
a forma di coppa, di colore giallo all'e-sterno e porporini
all'interno; questi rami fioriti si conservano a lungo in acqua ed
emanano un intenso ma soave profumo di giunchiglia. Il calicanto cresce
bene nei climi temperati, ma può essere coltivato anche
nelle regioni settentrionali: in questo caso, al momento della
piantagione, bisogna avere l'accortezza di sistemarlo al riparo di un
muro o di un graticciato, orientandolo verso ovest o sud. In tal modo
la pianta resta protetta e può fiorire regolarmente. Le
foglie so-no caduche, opposte, brevemente picciolate, a margine intero;
si presentano un po' rugose al tatto.
- Riproduzione: per semi, sebbene sia più rapida
la margotta o la talea dei rami ancora erbacei. Piantare talee e
margotte in autunno È possibile potare leggermente il
calicanto dopo la fioritura per diradare i rami.
- Esposizione: sempre in pieno sole e in un luogo molto
luminoso.
- Temperatura: climi temperati.
- Innaffiature: né troppo frequenti, né
troppo abbondanti; dalla prima-vera all'inizio dell'autunno innaffiare
una volta alla settimana. Se l'inverno è molto secco
aumentare la frequenza delle innaffiature.
- Terreno: siliceo o franco, mai calcareo.
- Fatta eccezione per la fioritura, il calicanto non
è uno pianta molto decorativa. Va riparato dal sole del
mattino. Esiste uno cultivor "Grandiflorus" molto più
apprezzata come elemento ornamentale, avendo fiori più
grandi, ma meno odorosi. E nota anche la cultivor "Luteus" con fiori
giallo-dorati