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Buddleia
Buddleia davidii
Famiglia: Loganiacee
Origini: Cina
- Il nome del genere deriva dal botanico inglese Adam Buddle
(1660-1715); il genere Buddleia comprende arbusti molto decorativi sia
per il loro portamento che per la fioritura. La buddleia è
un arbusto che può misurare fino a 4 m di altezza, con rami
pendenti e praticamente sarmentosi. Le foglie sono di color verde scuro
sulla pagina superiore e grigiastro su quella inferiore. I fiori, che
sbocciano nel corso dell'estate, formano grappoli penduli, di forma
conica o piramidale e di dimensioni variabili tra i 30 e i 40 cm di
lunghezza. La colorazione delle infiorescenze può essere
bianca oppure nei toni del crema o del porpora scuro, passando
attraverso tutte le tonalità del lilla. Esistono anche
alcune varietà dalla colorazione particolare, per esempio
"Empire Blue", di color azzurro scuro sfumato di giallo, e "Fortune" di
color violetto sfumato di arancione. È conosciuto un ibrido
di B. davidii e B. globosa, chiamato B. weyeriana che produce
bellissimi fiori di color arancione scuro con sfumature malva. La
buddleia è adatta per figurare in giardino sia isolatamente
che in gruppo.
- Sviluppo e cure: si moltiplica per seme o per talea erbacea
prima della fioritura; in inverno si può ottenere la
riproduzione per talea di legno e per margotta dei rami bassi. Cresce
anche su terreni alcalini, sassosi ed anche sui ghiaioni, ma in tal
caso la fio-ritura è più modesta. Conviene
per-tanto usare terriccio ricco di sostanze organiche ed innaffiare
abbondante-mente ma non troppo di frequente. Aumentare l'apporto
d'acqua in estate. La buddleia deve essere protetta dai venti forti
poiché presenta rami fragili. Vuole pieno sole.
- Potatura: per ottenere una bella fioritura è
indispensabile la potatura drastica alla fine dell'inverno; si tagliano
i rami vigorosi a 20-30 cm dal-la base e si eliminano tutti i rami
de-boli ed il legno secco. Le specie Buddleia alternifolia e B. globosa
non vogliono potatura.
- Questo bell'arbusto è molto resistente e cresce
anche su terreni poveri e calcarei. Si è adattato ai climi
marittimi e all'inquinamento atmosferico delle città