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Gerbera
Gerbera jamesonii
Famiglia: Composite o Asteracee
Origine: Africa meridionale
- Le due specie più conosciute, a partire dalle
quali sono state prodotte tutte le cultivar più diffuse in
commercio, sono Gerbera jamesonii e Gerbera viridifolia. La pianta con
le sole foglie è poco ornamentale. Le foglie, in folta
rosetta basale, sono lanceolate, talora molto incise e frastagliate, di
color verde intenso. I fiori sono stupendi e molto decorativi.
- Fiori: eretti, simili a grosse margherite dai folti petali
(fino a 10-12 cm di diametro) alla sommità di un lungo
fusticino cilindrico privo di foglie; hanno colori vivaci e sgargianti
dal giallo aranciato al rosso scarlatto, in tutte le sfumature
intermedie della scala cromatico.
- La gerbera può essere colpito da varie
malattie crittogamiche (septoriosi, fusariosi, verticilliosi) che vanno
combattute con uno de/prodotti fungicidi in commercio. Viene attaccata
anche dagli aleurodi (farfalline bianche) e dai ragnetti rossi.
- Esposizione: in inverno vuole molta luce, ma deve stare al
riparo, nei periodi
- più caldi, dall'insolazione diretta che
danneggerebbe irrimediabilmente le piante.
- Innaffiature: deboli in inverno e abbondanti in estate,
senza mai mettere a bagno la pianta. Si faccia attenzione all'eccesso
di innaffiature perché la pianta tende a marcire.
- Terreno: necessita di terreno molto ricco, permeabile,
sabbioso, con aggiunta di terriccio grasso o di fertilizzante.
- Coltivazione: non è una pianta rustica ed
è molto sensibile e vulnerabile al freddo. Viene
abitualmente coltivata in serra, tranne che nei paesi del sud, e
durante la stagione invernale va sempre attentamente riparata, al
limite coprendola semplicemente di foglie secche.
- Seminare in lettorino caldo 116 -18°C) con semi
freschi ~il potere germinativo dei semi diminuisce già dopo
tre mesil, in marzo-aprile su un misto di sabbia e torba. Trapiantare
le pianticelle in vasetti e mettere a dimora a fine maggio-giugno per
avere la fioritura estiva. Nei paesi del Mezzogiorno è
possibile seminare anche in ottobre.
- Si può attuare anche la divisione dei cespi alla
fine dell'inverno e ripiantare in terreno nuovo e arricchito.